La demo di una Mustang a guida autonoma è stato un disastro, ma forse non del tutto.

È rimbalzato sulla rete il filmato di una mustang “ubriaca” mentre cerca di raggiungere la cima della collina di  Goodwood e che naturalmente riportiamo pure noi. Nel filmato si vede una Ford Mustang del 1965, raggiungere la vetta di una collina, percorrendo però grossolanamente la strada lunga quasi 2 km, scatenando i commenti ilari dei giornalisti (“sta scaldando le ruote!” ecc.)

È evidente che nell’immaginario collettivo di guida autonoma, ci si aspetta ben altro. Ma c’è un però: Secondo quanto riportato in un articolo pubblicato su driving.co.uk, nonostante le beffe dei due commentatori, il risultato è stato comunque un successo se si tengono conto di questi aspetti non esposti nel video:

Il servosterzo non era funzionante

Le Munstag del ’65 potevano montare il servosterzo come optional, ed era installato anche sulla macchina usata per il test. Sfortunatamente per il team di Cranfield, un tubo del servosterzo si è rotto, questo ha introdotto un improvviso ed imprevisto cambio di pressione nell’impianto. Il software a bordo ha tentato di bilanciare questo cambiamento però senza grossi risultati, per questo motivo il guidatore ha dovuto correggere diverse volte la traiettoria dell’auto.

Era progettata per andare a onde

Sembra incredibile ma il software doveva far sterzare la macchina per rendere meglio in TV, nel senso che i tecnici della produzione hanno pensato che le riprese sarebbero state migliori mentre l’auto sterzava da sola, questo ha fatto si che l’auto sembrasse non riuscire a seguire una linea dritta.

È stata programmata in un breve arco di tempo

Sei settimane, Questo è il tempo dato alla persona incaricata a gestire la parte software per programmare l’auto. Dice l’articolo che peraltro la persona indicata era uno studente e non un professore.

L’auto non usava ne radar ne lidar

Nonostante fossero installati i sensori, sono stati spenti perchè ritenuti non necessari. Sono state invece utilizzate due antenne GPS, una frontale e una sul retro, il sistema però perde notoriamente il segnale sotto le fronde degli alberi ecc.

Interferenze con l’impianto TV

Pare ci fossero state dei guasti all’enorme antenna utilizzata per la trasmissione della diretta TV, riparata poi durante il test, questo potrebbe aver interferito con le apparecchiature a bordo.

Non ci si aspettava funzionasse alla perfezione

Era un progetto per rendere entusiaste le nuove generazioni sull’ingegnerizzazione e la progettazione del software, probabilmente non è stata una buona pubblicità per tutto quello che ruota attorno alla guida autonoma ma dovrebbe aver comunque centrato l’obiettivo di rendere curiosi i giovani sull’argomento.

Crederci o no? A voi l’ardua sentenza.

Fonte: https://www.driving.co.uk/news/truth-autonomous-self-driving-mustang-drove-wall/?CMP=Sprkr-_-Editorial-_-SundayTimesDriving-_-Unspecified-_-FBPAGE

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