Standford, si sperimenta l’interazione tra i pedoni ed i veicoli autonomi, qual’è il loro comportamento se incontrano una SDC (self driving car)?

Come reagiscono i pedoni ad un incrocio o sulle strisce pedonali quando vedono sopraggiungere un veicolo a guida automatica? Questa è una delle numerose sfide che i produttori di auto si trovano a  dover affrontare per la diffusione dei veicoli autonomi.

I ricercatori della Standford University hanno svolto per tre giorni una sperimentazione presso l’Università di Twente (UT) per vedere come ignari pedoni reagiscono se hanno a che fare con una vettura senza conducente al volante. L’esperimento è la continuazione di un precedente esperimento che i ricercatori hanno condotto nella zona della Silicon Valley. Lì, hanno osservato i pedoni locali  per  studiare il loro comportamento nella comunicazione con un veicolo autonomo e come viene la situazione. “È interessante scoprire se le nostre osservazioni negli Stati Uniti sono generiche oppure si debba tenere conto di una componente locale, culturalmente distinta”, afferma David Sirkin,  docente e ricercatore associato. “Abbiamo intenzione di svolgere questo esperimento in alcuni luoghi in tutto il mondo per trarre conclusioni valide sulle nostre scoperte di come gli esseri umani comunicano e si comportano nei confronti dei veicoli autonomi”.

Per un paio di giorni, l’auto del Magnifico Rettore dell’ Università di  Twente Ed Brinksma è stata trasformata per l’esperimento. Mentre l’Università di Twente ospita un suo festival estivo, oltre 250 studenti del campus vengono utilizzati come partecipanti ignari nell’esperimento. Sirkin: “L’evento è una grande opportunità per eseguire questo studio, infatti la popolazione è abbastanza grande per un esperimento vero e proprio, ma non troppo grande per controllare e garantirne un’esecuzione sicura.”

La situazione è stata catturata in video da diverse angolazioni per osservare il comportamento e i pedoni sono stati invitati a riflettere sulla loro percezione della situazione. Sirkin da un giudizio positivo dell’esperimento presso il campus:”Le persone sono state molto disponibili a impegnarsi con noi e parlare delle loro esperienze e delle interazioni che abbiamo osservato”.

Poiché non vi è nessuno alla guida, per la comunicazione, quanto si tratta di veicoli autonomi, dovranno essere concordate nuove modalità di interazione.

Ciò che i ricercatori hanno visto da esperimenti precedenti, è che anche se la gente sa di avere  a che fare con un robot, vengono a loro attribuite caratteristiche umane.  Ad esempio tende a guardare e gesticolare verso la parte anteriore della macchina come questa fosse la sua faccia. Allo stesso tempo, lo fa mostrando dubbi sulla capacità della macchina di agire come richiesto dalla situazione. Si svolge deliberatamente l’atto di camminare, fare gesti e movimenti più evidenti per garantire che il veicolo autonomo identifica il loro comportamento come il camminare in una certa direzione. Alcuni pedoni cambiano il loro comportamento, non tenendo la loro precedenza: anzi, camminano intorno alla parte posteriore della vettura, solo per assicurarsi che siano sicuri.

I risultati di studi come questi costituiscono un contributo prezioso per ulteriori studi di progrettazione dei veicoli autonomi, come il miglioramento delle loro interfacce di comunicazione con gli umani ed ottimizzare i loro sistemi di controllo.

Fonte: https://www.utwente.nl/en/news/!/2016/8/184724/stanford-researchers-experiment-at-campus-with-pedestrian-autonomous-vehicle-interaction

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