Il dilemma sociale dei veicoli autonomi

I veicoli autonomi dovrebbero ridurre gli incidenti stradali, ma succederà talvolta che il software si troverà a scegliere tra due mali, come ad esempio investire i pedoni o sacrificare i loro passeggeri per salvare i pedoni.

Definire gli algoritmi che aiuteranno queste decisioni morali è una sfida formidabile. In un sondaggio si è visto che gli intervistati non comprerebbero delle utilitarie (cioè macchine a costo inferiore ma che possono sacrificare i passeggeri al posto dei pedoni) ma spenderebbero di più pur di salvarsi la vita. Di conseguenza, regolando gli algoritmi alla luce di queste scelte, il numero di vittime potrebbe paradossalmente incrementare rinviando di fatto l’adozione di una tecnologia più sicura.

Il problema è noto anche come problema del carrello ferroviario, ha fatto e farà discutere molto nel prossimo futuro. Un video (in inglese) illustra in semplici passi la questione:

 

Fonte: https://www.researchgate.net/publication/301293464_The_Social_Dilemma_of_Autonomous_Vehicles

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2 pensieri riguardo “Il dilemma sociale dei veicoli autonomi

  • 24 Dicembre 2016 in 13:20
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    Direi che è necessario non giocare, per vincere questa partita con la morte.
    Voglio dire che si dà per scontato che pedoni e automobili possono venire in contatto, per così dire.
    Ma questo non è indispensabile.
    Per esempio si possono pensare passagi pedonali con una qualche forma di avviso attivo che una persona è in attraversamento, e con il sistema di gestione del traffico, che sicuramente ci sarà perché non sono pensabili limiti di velocità fissi, in grado di gestire dinamicamente la circolazione di conseguenza, agendo anche sui passaggi stessi, se necessario, per evitare l’attraversamento continuo di persone e il blocco della circolazione.
    Si possono prevedere anche sopra-passaggi e in futuro due livelli diversi di circolazione, come a Brasilia o a La Défence di Parigi.

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    • 24 Dicembre 2016 in 14:24
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      Ciao Silvio, grazie del tuo intervento. Assolutamente concordi sul fatto che vada migliorata la sicurezza sugli attraversamenti ed i percorsi pedonali, peraltro qualche strumento è già esistente, i semafori pedonali a chiamata, o gli elementi trasversali continui; però è impensabile proteggere in toto la rete viaria esistente e inoltre ci sono condizioni non prevedibili: ad esempio biciclette e bambini che possono avere cambi di rotta improvvisi dovuti ai più svariati motivi, la velocità di reazione dell’uomo non è sufficiente per affrontarle efficacemente, la guida autonoma con molta probabilità si.

      Risposta

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